Archivio per Categoria Osteopatia

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Come curare l’ernia del disco lombare con l’osteopatia

Quali sono le possibili cause dell’ernia del disco lombare, come prevenirla e quali sono i benefici dell’osteopatia.

L’ernia del disco lombare è causata dalla compressione dei nervi spinali o del midollo per via della rottura e della fuoriuscita del nucleo del disco della colonna vertebrale.

Ernia del disco lombare: le possibili cause

Generalmente l’ernia lombare è la conseguenza di lavori fisicamente impegnativi o di traumi significativi che la colonna vertebrale subisce, ad esempio, durante attività sportive o a seguito di un sollevamento di pesi eccessivi o per l’abitudine a posizioni scorrette.

Il disturbo può essere dovuto anche dall’invecchiamento delle strutture osteoarticolari, l’indebolimento e l’assottigliamento dei muscoli della schiena e dei legamenti della colonna vertebrale limitano il contenimento del nucleo polposo nella sua sede naturale creando così dei fastidi nella zona lombare.

Come prevenirla

La prevenzione dell’ernia al disco si basa sul mantenimento di un buon tono muscolare di quei muscoli denominati “core”, ovvero l’insieme dei muscoli addominali, obliqui, lombari e paravertebrali.

Corrette abitudini alimentari, controllo del peso corporeo e attività fisica regolare aiutano a prevenire la comparsa di ernie lombari. Anche lo stretching è utile, perché aiuta a migliorare la flessibilità del tratto lombosacrale e dei muscoli ischio crurali.

Ernia del disco lombare e osteopatia

L’ernia del disco lombare causa lombalgia (dolore nella parte bassa della schiena) e spesso prosegue fino all’arto inferiore, quindi può coinvolgere anche glutei, coscia, gamba e piede (sciatalgia).

L’approccio osteopatico, inizialmente, implica la valutazione della colonna vertebrale nel suo insieme e il tentativo di stabilire il motivo per cui quel particolare disco è diventato sintomatico. Dopo aver valutato lo stato della colonna vertebrale e dopo aver stabilito le cause, l’osteopata, attraverso l’utilizzo di tecniche specifiche, aiuterà a diminuire la compressione esercitata dal disco e di conseguenza a facilitare il drenaggio dell’infiammazione.

Grazie a questo intervento si avrà, nel breve periodo, un’attenuazione dei sintomi motori e del dolore, mentre nel lungo periodo il miglioramento della postura del paziente. Una volta attenuato il dolore e recuperata la funzionalità della colonna vertebrale, si passerà ad un percorso di rieducazione posturale che aiuterà a prevenire il ripresentarsi dell’ernia e a ridare una mobilità armonica ed equilibrata.

Per ulteriori informazioni contatta il lo Studio Osteopatico Edoardo Rossi: visita il sito e fissa un appuntamento per una valutazione approfondita.

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Come curare il torcicollo con l’osteopatia

Quali sono le cause principali del torcicollo e come curarlo con l’osteopatia: tutto quello che devi sapere sull’argomento.

Il torcicollo non è altro che una condizione pseudo-patologica contraddistinta da una totalelimitata mobilità del collo, accompagnata da dolore cervicale acuto ed intenso.

Si tratta di un disturbo estremamente frequente e doloroso, dovuto ad una contrattura dei muscoli laterali del collo.

Le cause principali del torcicollo

Il torcicollo quindi non è altro che una contrattura della muscolatura del collo che può essere favorito da cause differenti. Le principali sono:

  • Posture errate assunte per lunghi periodi, nel corso della giornata o quando si dorme;
  • Movimenti bruschi ed improvvisi del collo;
  • Esposizione a correnti d’aria e sbalzi di temperatura;
  • Sovraccarichi eccessivi e ripetuti sui muscoli del collo.
  • infezioni virali, le infiammazioni e le lesioni al rachide cervicale (es. ernia discale)
  • Stress o uno stato d’ansia possono indurre una tensione a livello dei muscoli del collo.

Esistono poi altri casi in cui può comparire una sintomatologia simile al torcicollo, come ad esempio in caso di ernie cervicali oppure a seguito di traumi diretti, incidenti o tamponamenti.

Come curare il torcicollo con l’osteopatia

Nella maggior parte dei casi, il torcicollo è dovuto alla presenza di una o più contratture dei muscoli cervicali e il dolore si risolverà in un tempo compreso tra i 4 e i 10 giorni.

Un rimedio per il torcicollo è quello che prevede qualche massaggio rilassante e la somministrazione di antiinfiammatori orali e locali per ridurre l’infiammazione e di conseguenza il dolore.

Questa prassi, oltre ad avere un effetto molto limitato, non riduce la possibilità che il torcicollo ritorni.

L’aiuto che l’osteopatia invece può dare in questi casi è più globale e più duraturo.

L’osteopata, invece che andare ad agire esclusivamente sulla zona dolorante, si occuperà di cercare e sistemare tutte le problematiche che hanno portato alla comparsa del torcicollo, come per esempio difetti di postura o vecchie contratture non trattate.

Il trattamento è basato sulla rimozione delle rigidità e il ripristino della mobilità.

Una volta recuperato il corretto equilibrio, migliorate la postura e le articolazioni del collo e scaricato la tensione muscolare, non solo il torcicollo inizierà a guarire, ma verrà notevolmente ridotta la probabilità che si ripresenti.

L’osteopata Edoardo Rossi si occupa del trattamento di vari disturbi articolatori come il torcicollo. La sua esperienza ti permetterà di ricevere il giusto trattamento per questa patologia senza più sentire i fastidiosi dolori del torcicollo.

Consulta il sito per saperne di più o per fissare un appuntamento.

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Lombalgia e lombosciatalgia: cause, sintomi e cure

Lombalgia e lombosciatalgia sono due termini che indicano due disturbi differenti: andiamo a vedere quelle che sono le possibili cause, i sintomi e i rimedi.

La lombalgia e la lombosciatalgia sono i due termini che vengono indicati per descrivere il mal di schiena. In realtà questi due disturbi, che vengono confusi, sono due patologie differenti: la lombalgia si riferisce al dolore della schiena nella zona lombare mentre la lombosciatalgia (sciatica o sciatalgia lombare) include il dolore sciatico oltre a quello lombare.

Nel caso della lombalgia i sintomi sono caratterizzati da dolore intenso localizzato ed improvviso, in corrispondenza della parte bassa della schiena che può essere scatenato da contratture, stiramenti, distorsioni muscolari o infortuni di varia natura.

Le cause della lombosciatalgia invece possono dipendere dall’ernia del disco spinale (nel 15% dei casi) dalla discopatia nella zona lombo-sacrale o dalla stenosi spinale.

Come curare la lombosciatalgia e lombalgia con l’osteopatia

La lombosciatalgia e la lombalgia prevedono lo svolgimento di un iter terapeutico molto simile mirato a ridurre l’infiammazione ed il dolore acuto. Solitamente viene somministrata una terapia antinfiammatoria con farmaci a base di ibuprofene o paracetamolo, qualora i dolori dovessero continuare a persistere si opta per trattamenti alternativi come la laserterapia, la tecarterapia e gli ultrasuoni.

Un approccio del tutto diverso ma altamente efficace per la cura della lombosciatalgia e della lombalgia è sicuramente quello osteopatico. L’osteopatia è un trattamento che garantisce il riequilibrio delle parti del corpo migliorando la mobilità e la postura della colonna vertebrale.

Il trattamento manipolativo osteopatico permette di gestire al meglio i carichi generati dalle posizioni assunte nella quotidianità recuperando il movimento e la buona elasticità dei tessuti circostanti.

Fattori di rischio

Sia nel caso della lombalgia che della lombosciatalgia esistono dei fattori di rischio strettamente collegati all’età avanzata che comporta un mutamento della colonna vertebrale, o all’eccessivo peso corporeo. Gli altri fattori di rischio possono essere dati dalla sedentarietà, l’assunzione di una postura scorretta, eccessivi sforzi fisici o scarso movimento, stress, depressione, colpo di freddo e utilizzo di calzature scomode.

Per prevenire l’insorgenza di lombalgia e lombosciatalgia e curarle al meglio, contatta Edoardo Rossi!

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Come curare l’epicondilite con l’osteopatia

L’epicondilite, o Gomito del Tennista, consiste in una infiammazione che interessa la zona del gomito: in cosa consiste il trattamento osteopatico e quali sono i vantaggi.

Conosciuta anche come Gomito del Tennista, l’epicondilite, consiste in una infiammazione che si verifica a livello del gomito e che è possibile curare con l’osteopatia. Scopriamo insieme come.

Cosa si intende per epicondilite

Abbiamo detto che l’epicondilite non è altro che un disturbo su base traumatica di un tendine in riferimento alla sua inserzione ossea. Generalmente si presenta con un dolore alla parte esterna del gomito che può essere costante. Il dolore aumenta con i movimenti del gomito o del polso e può essere molto invalidante. Di solito si associa gonfiore, rigidità mattutina e il dolore si aggrava premendo sul quel punto specifico. Spesso i pazienti non sono in grado di definire un fattore “scatenate il dolore” e per questo inizialmente viene trascurato, fino al raggiungimento del limite di sopportazione.

Epicondilite: come curare la sindrome del Gomito del Tennista con l’osteopatia

In questi casi, l’osteopatia può contribuire a migliorare le funzionalità dell’articolazione del gomito. Ma in che cosa consiste? L’osteopatia consente di lavorare sulle strutture che possono interessare il gomito, prevedendone il ripristino della mobilità e della funzionalità delle articolazioni. In questo modo, si evitano dei sovraccarichi funzionali che possono infiammare i tendini che si trovano nella prossimità del gomito. Finalmente basta alla sindrome del Gomito del Tennista.

Quindi l’osteopata non farà altro che far seguire al paziente un programma di rieducazione funzionale con esercizi di potenziamento e di allungamento della muscolatura del braccio. In questo modo si vanno a modificare le nostre cattive abitudini, e si avrà una pronta soluzione per combattere l’epicondilite.

 Edoardo Rossi, professionalità ed esperienza nell’osteopatia

L’osteopata Edoardo Rossi, da sempre si occupa del trattamento di vari disturbi articolatori come l’epicondilite. La sua professionalità ed esperienza ti permetteranno di ricevere il giusto trattamento di questa patologia senza più sentire i fastidiosi dolori tipici della sindrome del Gomito del Tennista.

Consulta il nostro sito e richiedi un appuntamento.

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Distorsione alla caviglia, in cosa consiste il trattamento osteopatico e quali sono i benefici

La distorsione alla caviglia avviene quando l’articolazione di quest’ultima si torce in maniera eccessiva o si piega.

Quando l’articolazione della caviglia viene forzata ad andare oltre al proprio range di movimento, i legamenti, cosí come i tendini ed i muscoli, subiscono lesioni come lo stiramento o addirittura la rottura. In genere le distorsioni piú frequenti sono quelle che interessano la parte esterna della caviglia, provocando dolore e gonfiore con un movimento tipico che avviene quando la punta del piede è verso il basso e la caviglia ruota verso l’interno. La distorsione della caviglia è direttamente connessa all’energia esercitata sulla caviglia che non sempre dipende dal tipo di caduta, piuttosto puó dipendere dal peso del paziente e dal meccanismo con il quale avviene il trauma.

I sintomi sono gonfiore, limitazione dei movimenti, dolore o nei casi piú gravi, ematomi o ecchimosi.

Come l’osteopatia cura la distorsione alla caviglia

La distorsione viene solitamente trattata con il riposo, il ghiaccio e la somministrazione di farmaci antinfiammatori: talvolta puó essere necessario bloccare l’arto interessato con bendaggio.

Nel protocollo riabilitativo, il trattamento osteopatico puó garantire la guarigione totale della distorsione alla caviglia. L’osteopatia si dimostra particolarmente indicata per aiutare a ristabilire le ossa del piede, allentando la tensione legamentosa.

L’intervento dell’osteopata è importante non solo per risolvere il problema in loco sulla caviglia e piede, ma la distorsione di caviglia comporta un rotazione opposta della tibia e del femore compromettendo anche l’osso sacro e il bacino.

È importante dunque trattare bene la distorsione poiché con il tempo può portare ad avere dolori alla schiena.  Anche se la caviglia è gonfia si possono effettuare trattamenti di drenaggio per aiutare quest’ultima a sgonfiarsi.

Il trattamento osteopatico e sport

Il trattamento osteopatico si dimostra efficace anche per la cura della distorsione alla caviglia a seguito di un trauma in ambito sportivo, riducendo il dolore e aiutando nel recupero della funzionalitá articolare, assicurando un effetto positivo anche sull’assetto posturale e neuromuscolare.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sui benefici dell’osteopatia in caso di distorsione alla caviglia, contatta subito Edoardo Rossi!

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Cos’è la gonalgia e come curarla con l’osteopatia

Cos’è la gonalgia, quali sono le possibili cause, quali sono i sintomi e come curarla con l’osteopatia.

 La gonalgia è conosciuta più comunemente come “dolore al ginocchio”, quale disturbo associato alle sollecitazioni legate ad attività quotidiane che comprendono l’inginocchiarsi, il camminare, il sollevare pesi e lo stare in piedi. Proprio a causa delle continue sollecitazioni alle quali è sottoposto, il ginocchio può avere varie condizioni patologiche di tipo traumatico, infiammatorio e degenerativo. Il dolore al ginocchio può colpire giovani ed anziani, soprattutto se in sovrappeso, o coloro che praticano un’intensa attività fisica.

La sintomatologia della gonalgia si manifesta generalmente con rigidità e difficoltà ad estendere la e flettere la gamba, gonfiore, arrossamento, difficoltà nel sostenere il proprio corpo durante la deambulazione o scricchiolii se l’articolazione è in movimento.

Come curare la gonalgia con l’osteopatia

La terapia per la cura della gonalgia complessivamente comprende la somministrazione di farmaci quali antinfiammatori per controllare il dolore e lo svolgimento di terapie conservative (fisioterapia, l’utilizzo di tutori, tens, tecar, laser o infiltrazioni di acido ialuronico che ostacolano il deterioramento cartilagineo). In casi più complessi si farà ricorso all’intervento di chirurgia rigenerativa.

Oltre a queste possibili cure, per trattare la gonalgia si può scegliere il trattamento manipolativo osteopatico capace di aiutare il paziente a rimettersi in tempi rapidi e con ottimi risultati.

L’osteopatia consente di ripristinare il movimento dell’articolazione del ginocchio riallineando le ossa articolari e liberandole da ogni tensione legamentosa.

Molto spesso l’osteopatia è in grado di risalire all’origine reale della patologia, legata ad altre zone del corpo come la colonna vertebrale, il bacino, le caviglie o i piedi. Grazie alla pratica di manipolazione non invasiva, il paziente potrà recuperare una parte o la completa mobilità dell’articolazione interessata.

Diagnosi della gonalgia

La diagnosi di gonalgia viene effettuata tramite anamnesi, test attivi e passivi e test ortopedici. Solo in seguito si può richiedere di avvalorare l’ipotesi con un esame strumentale come Rx e rmn. 

Prenota una consulenza con Edoardo Rossi e ricevi maggiori informazioni sulla patologia della gonalgia!

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Cos’è la coxalgia, quali sono le cause e in cosa consiste l’approccio osteopatico

Con il termine coxalgia si indica il dolore all’anca che interessa generalmente inguine e glutei.

La coxalgia é una condizione medica caratterizzata da un dolore localizzato nella zona dell’anca, in particolare nell’inguine e sede glutea con limitazione funzionale dell’articolazione.

Piú comunemente conosciuto come dolore all’anca, si tratta di una patologia cronico-degenerativa data da una degenerazione della cartilagine dell’anca che ne compromette la sua funzionalitá e la normale deambulazione.

La coxalgia viene causata molto spesso dall’assunzione di posture scorrette, da problematiche presenti nel piede, nel ginocchio o nel bacino, da traumi diretti o sovraccarichi funzionali.

L’artrosi all’anca puó differenziarsi in primitiva (comune nell’etá adulta) o secondaria (dovuta a deformitá articolari come le patologie infettive, reumatiche e traumatiche o la displasia dell’anca).

La coxalgia presenta una sintomatologia tipica che si manifesta con dolore inguinale o in sede trocanterica, limitazione articolare e deambulazione difficoltosa.

Benefici dell’osteopatia nella coxalgia

Il trattamento classico per la patologia della coxalgia prevede la somministrazione di antinfiammatori (orali o locali) che attenuano l’infiammazione ed il dolore.

L’approccio osteopatico invece è orientato a ridurre la sintomatologia dolorosa migliorando la funzionalitá articolare e ripristinando la corretta deambulazione, valutando il caso secondo un’ottica piú globale. Il trattamento osteopatico non si limita al dolore provato dal paziente ma cerca di individuarne la causa partendo dall’origine: una volta individuata, non solo il dolore sparirá ma vi sará ridotta la possibilitá che torni di nuovo.

In cosa consiste il trattamento osteopatico per curare la coxalgia

Nella seduta d’osteopatia l’osteopata cercherá di indagare, tramite una serie di domande, sulle caratteristiche del dolore. Successivamente verrano svolti dei test che servono a valutare l’entitá del problema all’anca individuando le strutture coinvolte e le zone che risultano in disfunzione. Questa fase serve per poter agire tramite manipolazioni che ristabiliranno un riallineamento delle strutture ossee e articolari e lo scioglimento delle contratture muscolari che riequilibreranno l’intero organismo.

Cosa fare oltre al trattamento osteopatico?

Oltre al trattamento osteopatico, è possibile prevenire o regolare la coxalgia perdendo peso (riducendo lo stress per le articolazioni) applicando qualcosa di freddo quando l’anca è infiammata e svolgendo esercizio fisico che aiuta ad aumentare il range di movimento dell’articolazione.

Se desideri ricevere maggiori informazioni, contatta Edoardo Rossi.

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Tunnel carpale e osteopatia: come risolvere il disturbo e in cosa consiste il trattamento

Nel nostro nuovo approfondimento ci soffermeremo sulla sindrome del tunnel carpale e su come sia possibile intervenire con l’osteopatia per risolvere il disturbo.

 La sindrome del tunnel carpale comprende una serie di disturbi che il paziente avverte in riferimento ad una zona del polso chiamata carpo. Il carpo collega le ossa dell’avambraccio con quelle della mano e allo stesso modo le ossa del carpo formano un vero e proprio passaggio chiamato tunnel.

Può accadere che il tunnel carpale si restringa a causa di un ingrossamento dei tendini, causando gonfiore, dolore e senso di debolezza alla mano ed al polso fino ad irradiarsi verso l’avambraccio.

L’osteopatia rappresenta una validissima soluzione per il trattamento della sindrome del tunnel carpale, facendo scomparire i sintomi nel giro di poche settimane.

Grazie alle manipolazioni osteopatiche è possibile risalire alla causa scatenante della patologia, recuperando la corretta fisiologia dell’organismo e prevenendo eventuali recidive.

In cosa consiste il trattamento osteopatico

Come prima cosa, l’osteopata analizzerà la zona del polso cercando di comprendere quali sono le posizioni ed i movimenti che arrecano dolore e fastidio nel paziente.

Il trattamento osteopatico non si fermerà sulla zona del carpo ma cercherà di rintracciare l’origine della patologia focalizzandosi sulle spalle, l’avambraccio, le scapole, le clavicole e la rachide cervicale. Molto spesso l’osteopata potrebbe richiedere un’elettromiografia, ovvero un esame specifico che valuta la velocità di trasmissione dei segnali nervosi attraverso il nervo mediano, escludendo danni muscolari.

La tempestività nella diagnosi di tale patologia consente di ottenere risultati soddisfacenti del trattamento manipolativo anche nel corso delle prime 3 settimane di sedute. Grazie all’osteopatia il paziente potrà ripristinare un corretto equilibrio di tutta la mobilità articolare e muscolare assicurando uno stato di benessere sull’intero organismo.

Le cause

Molto spesso non esiste una causa ben precisa che porta all’insorgenza della sindrome ma possono contribuire una serie di molteplici fattori quali: pressione sul nervo mediano, frattura delle ossa del polso, accumulo di grasso o liquidi (ritenzione idrica durante la gravidanza), ipotiroidismo o diabete, difetto congenito (tunnel piccolo) o attività che causano infiammazione.

Se ti è capitato di soffrire della sindrome del tunnel carpale, contatta Edoardo Rossi e prenota una seduta specialistica per risolvere il problema! Chiedi di più.

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Asimmetria mandibolare e problemi di postura, sintomi e cure

Il legame tra problemi di postura e asimmetria mandibolare viene gestito grazie all’intervento di fisioterapisti, fisiatri ed osteopati

Pur trattandosi di un argomento molto dibattuto nella letteratura scientifica, recenti studi hanno evidenziato una correlazione tra l’asimmetria mandibolare e i problemi di postura: molto spesso infatti alcune asimmetrie in campo ortopedico sono collegate a malocclusioni dentali e viceversa. La malocclusione, quale difettoso ingranaggio dei denti, è un problema disfunzionale che coinvolge l’articolazione temporo-mandibolare, provocando ripercussioni sul collo, sulla schiena e sull’atteggiamento posturale.

Questo legame tra problemi di postura e asimmetrie mandibolari viene gestito grazie all’intervento di fisioterapisti, fisiatri, ortopedici ed osteopati: agire sulla correzione della postura e su alcune malocclusioni diviene particolarmente importante soprattutto durante lo sviluppo corporeo prevenendone in tal modo il peggioramento. Non a caso, le asimmetrie mandibolari e quelle posturali si verificano proprio durante il periodo di crescita dell’individuo come risultato di un’interferenza occlusale.

Sintomi e cure

Le problematiche relative alla malocclusione e ad un atteggiamento posturale scorretto, scatenano una serie di sintomatologie varie molto spesso non strettamente connesse a problematiche occlusali. Tra i sintomi più diffusi: muscolatura indolenzita, stanchezza muscolare, cefalea, cervicalgia, lombalgia, dolori nei vari settori della colonna vertebrale.

Una maniera efficace per curare l’asimmetria mandibolare ed i problemi di posturali prevede l’utilizzo di apparecchi ortodontici al fine di ricreare una corretta occlusione riequilibrando la muscolatura. La terapia ortodontica viene supportata anche da sedute di terapia miofunzionale tese a sostenere la muscolatura del viso e della bocca.

La malocclusione e il legame tra asimmetria mandibolare e problemi di postura

La malocclusione è un’alterazione dell’allineamento dentale capace di provocare problemi non solo masticatori ma anche respiratori, usura dei denti e tensioni muscolari.

La malocclusione è una problematica dentale che innesca però l’insorgenza di una serie di disturbi collegati a livello posturale: non essendo una patologia che si risolve autonomamente è bene intervenire tempestivamente per rallentarne lo sviluppo.

Esistono 3 tipologie di malocclusioni che vengono chiamate “classi”. Nella malocclusione di I classe, i denti dell’arcata superiore sovrastano quelli dell’arcata inferiore, nella malocclusione di II classe invece l’arcata mascellare sporge maggiormente rispetto all’arcata mandibolare ed infine nella malocclusione di III classe l’arcata superiore è arretrata rispetto a quella inferiore. Quest’ultimo tipo di malocclusione genera un arretramento della testa rispetto alla sua posizione normale provocando mialgie e cifosi.

Se ti è capitato almeno una volta di soffrire di mal di schiena e disturbi della postura, prenota la tua visita specialistica dall’osteopata Edoardo Rossi!

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Osteopatia durante la gravidanza, quali sono i vantaggi

Ricorrere all’osteopatia durante il periodo della gravidanza è un valido aiuto per preparare e assecondare il corpo della donna ai cambiamenti che avvengono nell’organismo prevenendo complicazioni e dolori.

Il legame tra osteopatia e gravidanza serve per donare benessere ed equilibrio al corpo della futura mamma, alleviando il più possibile le problematiche si presentano durante il periodo della gravidanza. In particolar modo l’osteopata aiuta la donna nella cura di sciatalgia, problemi digestivi, difficoltà nella respirazione, dolori alle gambe, articolari, mal di testa e problemi circolatori agli arti inferiori.

Grazie alle manipolazioni osteopatiche l’organismo si potrà adattare al meglio ai cambiamenti dei tessuti del corpo, alle pressioni addominali, senza alcun effetto collaterale. È importante sottolineare che sottoporsi ad un trattamento osteopatico in gravidanza non comporta alcun rischio né per la mamma né per il feto ma anzi, si tratta di un intervento di prevenzione utile soprattutto se si interviene fin dai primi mesi agendo inoltre sugli stati emotivi della futura mamma.

I vantaggi dell’osteopatia in gravidanza

L’osteopatia durante il periodo della gravidanza agisce nella zona del pavimento pelvico e del sistema articolare e miofasciale, riequilibrando le zone di tensione e migliorandone la postura.

Questo è solo uno dei tanti benefici che l’osteopatia apporta nel corpo di una donna in gravidanza.

Nello specifico, trattando il pavimento pelvico mediante esercizi specifici l’osteopata va ad eliminare le tensioni nella zona dell’utero rendendo in tal modo la fase espulsiva più fisiologica possibile. È stato scientificamente provato che le donne sottoposte al trattamento osteopatico, percepiscano meno dolore durante il parto e meno complicanze. Saranno sufficienti massimo 7 sedute di osteopatia, tenendo conto delle singole esigenze e caratteristiche della paziente.

L’osteopatia è inoltre consigliata non solo nella preparazione al parto ma anche nel periodo successivo, aiutando le neomamme a recuperare in maniera ottimale lo stress che il corpo ha subito, migliorando l’umore e alleviando dolori e sintomi.

Contatta Edoardo Rossi per saperne di più!